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“L'ALTRA FACCIA DELLA LUNA”
post pubblicato in Diario, il 12 giugno 2008
 
                                                      foto di Alberto Caggegi

 

“Quando ero ragazzo, di contribuire a combattere la mafia assieme alle forze dell' ordine non passava per la testa a nessuna persona “perbene”. Le persone perbene, o meglio “civili” come si usava dire allora, la mafia semplicemente la ignoravano. Di mafia non se ne doveva parlare a casa, se per caso sotto alle tue finestre avveniva un omicidio di mafia, si chiudevano bene le finestre. Nominare la mafia in famiglia era come parlare di diarrea durante un pranzo di gala. Leggendo sul giornale di un assassinio mafioso tutt'alpiù si commentava: “fatti loro”. Eppure tantissimi di quei buoni borghesi (commercianti di zolfo, esportatori di cereali, piccoli proprietari terrieri ecc.) se c'erano da risolvere questioni di interessi conflittuali o fatti personali che non si volevano far conoscere agli uomini di legge, tranquillamente facevano ricorso al capomafia locale il quale magnanimamente interveniva e da quel suo intervento sapeva come trarne beneficio.Questo accadeva anche durante il periodo fascista e lo dico perchè il regime si era vantato (e molti ci avevano creduto) di aver sradicato la mala pianta: il capomafia invece se ne stava sempre seduto al caffè come prima del fascismo e continuava a dare udienza ai postulanti.
Con lo sbarco degli americani, le cose cambiarono in peggio: gli americani pregarono gentilmente il capomafia di spostarsi dal caffè al municipio, di passare dalla comune sedia di ferro alla poltrona di primo cittadino.”


L'ALTRA FACCIA DELLA LUNA”

PREFAZIONE DI ANDREA CAMILLERI

TRATTA DAL LIBRO

OLTRE IL BUIO DELLA MAFIA”

DI ALFONZO BUGEA

Totò Cuffaro, Governatore "Rispettabile"
post pubblicato in Audiovisivamente, il 26 gennaio 2008
COOP Placido Rizzotto "Voglia di Cambiare"
post pubblicato in Audiovisivamente, il 13 novembre 2007

Dopo anni di abbandono, le terre confiscate ai boss mafiosi del corleonese tornano ad essere coltivate da un gruppo di giovani che il 22 novembre 2001 ha fondato la Cooperativa Placido Rizzotto grazie al progetto Libera Terra promosso dall'associazione Libera e dalla Prefettura di Palermo.
I miei occhi hanno visto una reale voglia di cambiare, hanno visto una "realtà" della quale si parla poco e niente, hanno visto uno "scorcio" di "vera Sicilia".

Lirio Abbate "Un Uomo Libero"
post pubblicato in Audiovisivamente, il 9 settembre 2007
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