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"M'portanti è la saluti"
post pubblicato in Diario, il 29 febbraio 2008



Dalle mie parti (profondo sud), quando si discute dell' oramai sempre più diffuso "disagio economico", ci si consola dicendo: "C'à fari cu li grana, m'portanti è la saluti".
Per chi avesse poca dimestichezza con il dialetto siculo, la frase sopracitata dice semplicemente che i soldi non hanno una fondamentale importanza, l'importante è avere una buona salute. Evidentemente qui a Roma, a pochi passi dall' associazione per la quale lavoro, non la pensano così.
L'informazione a riguardo dell'inquinamento elettromagnetico è rimasta sempre in un latente stato di ambiguità. Tale stato permette a chi incassa soldi dai gestori di telefonia mobile, di irradiarci come bistecche in forni a microonde. "Pagano bene", mi confessa un signore che ha fatto montare un ripetitore di telefonia mobile nel suo terreno. Altre persone, invece, lamentano continui mal di testa da quando si sono visti spuntare questi "orripilanti antennoni" in vicinanza delle loro case.
Da questo punto di vista, rimpiango il mio bel paesino siciliano, dove i gestori di telefonia mobile hanno atteso anni ed anni prima di poter montare i loro "antennoni" a circa due chilometri dal centro abitato. Forse perchè dalle mie parti "M'portanti è la saluti".

Capodanno Cinese 2008 a Roma
post pubblicato in Audiovisivamente, il 24 febbraio 2008
Anno Nuovo, Magliana Vecchia...
post pubblicato in Diario, il 2 gennaio 2008
 
"Un siciliano a Roma"
post pubblicato in Diario, il 19 ottobre 2007


                                                                                        foto Alberto Caggegi 


E' molto che non scrivo, avrei voluto farlo ogni giorno ma la "fase di adattamento" che sto affrontando non me lo permette. A Roma da 18 giorni, a Roma ancora per parecchi mesi, almeno spero, Qui tutto è "uguale" ma nello stesso tempo "diverso". I primi giorni, in realtà, mi ero convinto di aver sbagliato aereo, Roma è così "ricca" di "culture diverse" che per sentir parlare un romano ho dovuto aspettare un bel pò di giorni. Adesso mi sento quasi "ambientato", riesco ad utilizzare le striscie pedonali senza essere travolto, voi ci ridete perchè, se non siete di Roma, non potete capire; in poche parole qui gli automobilisti, dopo due ore di traffico sul raccordo, scambiano le striscie pedonali per coordinate balistiche, il pedone diventa il nemico ed io, in quanto pedone, ho dovuto impara a prevenire le loro mosse. Per il resto, tutto è molto "simile" allo stile di vita delle "grandi" città siciliane, si riesce a fare una riunione di lavoro davanti ad un bel piatto di bucatini, cosa impensabile in città "del nord" come Milano, dove si fa a gara per chi arriva prima in ufficio. Purtroppo (se non l'avessi visto con i miei occhi, non ci avrei creduto) qui la situazione occupazionale è uguale se non peggiore a quella della mia amata Sicilia. I datori di lavoro ti assumono, ti usano, ti sfruttano e poi, quando non gli servi più, ti stringono la mano dicendo: "la sua collaborazione non ci serve più, arrivederci e grazie". Spero che quello di oggi sia il primo passo verso una presa di coscienza, alle 14, da piazza della Repubblica, partirà il corteo "contro la precarietà". Purtroppo non posso più dilungarmi, sono le 13e20, mangio e vado. . .    vi farò sapere :)


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permalink | inviato da AlbertoCaggegi il 19/10/2007 alle 20:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (9) | Versione per la stampa
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